Asti (Ast in piemontese) è un comune italiano di 73.973 abitanti[3], capoluogo della provincia omonima in Piemonte.
“Municipium” romano noto con il nome di Hasta Pompeia o semplicemente Hasta, fu sede del ducato di Asti, ducato longobardo della Neustria. Libero comune nel Medioevo, con diritto di “battere moneta”, fu uno dei più importanti centri commerciali tra XII e XIII secolo, i suoi mercanti svilupparono il commercio ed il credito in tutta Europa.
È conosciuta in tutto il mondo per i suoi vini, in particolare l’Asti spumante ed ogni anno, a settembre, vi si tiene uno dei concorsi enologici più importanti d’Italia, denominato la Douja d’Or. Celebre è anche il suo Palio storico, manifestazione tra le più antiche d’Italia, che si svolge a settembre e culmina con una corsa di cavalli montati “a pelo” (senza sella).
Negli ultimi anni ha assunto una notevole rilevanza a livello nazionale anche il Festival delle sagre astigiane, una manifestazione enogastronomica che si tiene ad Asti la settimana antecedente il Palio di Asti, dove oltre 40 pro loco della provincia di Asti propongono le loro specialità gastronomiche, accompagnate da vini DOCG astigiani, in un grande ristorante all’aperto, meta ormai di migliaia e migliaia di persone provenienti per l’occasione da tutta Italia.

Geografia e Clima
Asti si trova a circa 60 chilometri a sud-est di Torino, nella valle del fiume Tanaro il quale, dopo aver ricevuto gli affluenti Borbore, Valbrenta e Versa, la delimita a sud. La città sorge in mezzo a celebri colline, tra le Langhe ed il Monferrato, famose in tutto il mondo per i loro vini ed è localizzata in una posizione favorevole quasi nel cuore del Piemonte.
Tutto il territorio astigiano si trova ad avere un clima particolare, protetto com’è dai rilievi da influenze sia mediterranee che atlantiche.
Dai dati disponibili riguardanti la provincia, si rileva un aumento delle precipitazioni procedendo dal nord al sud e con l’aumentare dell’altitudine. La media calcolata negli ultimi trent’anni rivela che ad Asti cadono 667mm di pioggia annui, contro una media nazionale di 970mm e di 760mm per la Pianura Padana.
Il clima è caratterizzato da due periodi piovosi e due con minori precipitazioni. I massimi si verificano nel mese di Aprile e Novembre, con valori generalmente superiori in quest’ultimo mese; il minimo assoluto è registrabile in Gennaio, seguito da Agosto ed in alcuni anni da Luglio. I temporali estivi tendono ad essere pochi ma forti.
L’inverno è caratterizzato da scarse precipitazioni e da temperature inferiori alla media regionale, soprattutto nei valori minimi.La temperatura media generale annuale dell’ultimo ventennio è 12,7°C: il mese più caldo è luglio (+23,65°C), mentre quello più freddo è gennaio (+0,7°C).
L’umidità media generale decennale in Asti è di 52,5 con minima del 42 in luglio e massima in gennaio con il 61.

Situazione ambientale
In base ai risultati scaturiti dalla XVI edizione di “Ecosistema urbano” di Legambiente, Asti si colloca al 26º posto della graduatoria virtuosa in campo ambientale e dell’ecosistema grazie al rapporto risultante dai valori delle PM10, della raccolta differenziata, e del rapporto di emissioni di CO2 per passeggero del trasporto pubblico.

Storia
Asti fu fondata dai Romani (con il nome di Hasta Pompeia), anche se sono state trovate tracce di un precedente villaggio celtico-ligure. Alcune sezioni delle antiche mura sono ancora presenti nella parte settentrionale della città e durante il XX secolo dei lavori di scavo hanno rivelato un’altra sezione delle mura romane nel centro della città.
Medioevo
Nei secoli prima dell’anno Mille, Asti è stata la sede di un ducato dei Longobardi e poi di una contea Carolingia. In seguito durante il Medioevo, Asti è stata un importante centro di scambi commerciali e bancari. È questo il periodo più felice per la città, che si abbellisce di numerose torri e caseforti e vede estendere il proprio potere su numerose città e paesi, come Bra, Villanova, Fossano, Nizza Monferrato, Ceva e Garessio. La cessione di Castello d’Annone da parte del vescovo il 28 marzo 1095 ai consoli dimostra l’esistenza del Comune indipendente già nell’XI secolo.
Nel periodo comunale, data la grande ricchezza della città, si era sviluppata la classe mercantile. Nacquero infatti proprio in quel periodo le “casane”, istituti di credito su pegno. Praticamente i Casanieri prestavano somme di denaro, facendosi consegnare in garanzia terre e castelli. I mercanti astesi operavano in tutta Europa.
Nel Medioevo le famiglie nobili si scontrarono spesso tra loro a causa della lotta tra guelfi e ghibellini.
Famiglie Guelfe: la fazione era capeggiata dai potentissimi Solaro e comprendeva anche le famiglie dei Malabayla, Garretti, Troja, Falletti, Ricci, Damiani.
Famiglie Ghibelline: capeggiate dai Guttuari, Turco, Isnardi (tutte e tre formavano il Consorzio dei De Castello), spalleggiate dagli Alfieri, Coppa, Scarampi, Catena, Buneo, Cacherano.
Famiglie Caroca (Raimondo Caroca) Console.
I Roero ed i Pelletta erano addirittura divisi internamente.
L’area nord-occidentale della città, tra il centro e la cattedrale, è molto ricca di case di mercanti medievali e di palazzi, molti dei quali dotati di torri monumentali. Asti era nota come la città delle cento torri (sebbene il numero totale fosse di 120), molte delle quali sono ancora presenti tutt’oggi all’interno della cinta muraria.
Nel 1312 il Comune di Asti si sottomise spontaneamente alla protezione del re di Napoli Roberto d’Angiò, nel 1349 acclamò quale signore Giovanni II Paleologo marchese del Monferrato, passando nel 1379 a Giangaleazzo Visconti, il quale la costituì in contea e nel 1387 la cedette ai duchi d’Orleans, quale dote per sua figlia Valentina Visconti, assieme al centinaio di terre, castelli e villaggi costituenti la sua antica Repubblica, che da quel momento fu definita orgogliosamente “Patria Astese”.
Età moderna
Nel 1531 la Contea di Asti venne ceduta ai Savoia dall’Imperatore Carlo V, quale dote di nozze per sua cognata, Beatrice del Portogallo che sposò il duca Carlo III di Savoia. Da quel momento la città seguì le sorti dei Savoia. Il Ducato di Savoia divenne “Regno di Sardegna” nel 1720, anche se nei fatti ben poco cambiò, a cominciare dalla capitale che rimase a Torino.
Nel 1797 Asti fu teatro di una grande rivolta, passata alla storia con il nome di “Rivoluzione Astese”. Il 22 luglio ci fu una sommossa per la scarsità di grano ed il 28 venne proclamata la repubblica da Secondo Arò, Felice Berruti, Gian Secondo Berruti e Gioachino Testa. Il 30 le truppe realiste, appoggiate da contadini sandamianesi, rioccuparono la città e il 2 agosto fucilarono gli insorti. Dal 1800 al 1805 Asti divenne capoluogo del dipartimento francese del Tanaro.
Età contemporanea
Nel 1935 Asti divenne capoluogo di provincia, staccando il suo territorio dalla provincia di Alessandria. Durante la seconda guerra mondiale, dopo l’armistizio dell’otto settembre 1943 con gli Alleati e l’occupazione germanica, Asti e il Monferrato vissero in pieno la guerra di resistenza, i bombardamenti anglo-americani, la guerriglia partigiana, la persecuzione degli ebrei, le deportazioni e i rastrellamenti.
Il 4 settembre del 1948 la città subì gravissimi danni e svariate vittime a causa di un’alluvione scatenata da pesanti nubifragi, che si concretizzò nell’esondazione di alcuni torrenti come il Borbore e il Tinella e del fiume Tanaro. Il 6 novembre 1994 fu colpita da una nuova alluvione, dovuta allo straripamento dagli argini del fiume Tanaro. Il 21 giugno 2012 subì un breve ma fortissimo temporale (una supercella secondo i meteorologi) che non causò fortunatamente gravi danni come nel ’94 ma provocò una piccola alluvione in zone come: Piazza Marconi, Via Cavour, Corso Alfieri e Piazza del Palio. Furono calcolati danni all’agricoltura per milioni di euro e danni comunali per altrettanti euro dovuti ad alberi sradicati e strade bloccate dagli innumerevoli detriti portati dal forte vento.
Araldica
Il gonfalone
Con atto ufficiale del 5 luglio 1896, il Regno d’Italia riconobbe al Comune di Asti il suo stemma civico. Lo scudo è composto da una croce bianca in campo rosso. Allo stemma è sovrapposta la “corona comitale”, cimata da 16 perle di cui 9 visibili. Allo scudo sono accostati “due rami di palma, decussati sotto la punta e legati di rosso”. Il cartiglio sottostante riporta il motto latino: ASTE NITET MUNDO SANCTO CUSTODE SECUNDO, ovvero: “Asti rifulge nel mondo per merito del suo custode San Secondo”.
Patrimonio architettonico
Asti è, dopo Torino e insieme a Vercelli, una delle principali città d’arte del Piemonte in quanto custode di un ricco patrimonio artistico ed architettonico. La città in particolare presenta il più vasto patrimonio architettonico basso-medievale della regione, a memoria di quello che fu il più potente comune piemontese. Numerose sono le torri, le case-forti, le chiese, domus e palazzi.
Del periodo romano, sono ancora presenti, la Torre Rossa, probabile vestigia della porta occidentale della cinta romana, la domus di Via Varrone e i resti dell’Anfiteatro.
Del periodo romanico di notevole interesse sono le cripte di Sant’Anastasio, San Secondo (VII secolo) in cui è conservato il corpo del patrono e San Giovanni. Nella zona orientale della città è possibile ammirare il complesso di San Pietro in Consavia, sede nel Medioevo del priorato gerosolimitano di Lombardia.
Del Periodo basso-medievale ricordiamo la Cattedrale di Santa Maria Assunta, considerata la più importante cattedrale gotica del Piemonte, la Collegiata di San Secondo, dove sono custodite le reliquie del Santo Patrono, la Chiesa parrocchiale di Viatosto, la Chiesa di Santa Maria Nuova e la chiesa della Madonna del Portone, che conserva al suo interno la porta medievale di San Marco. Tra i principali edifici medievali, torri e case-forti medievali sono da citare Palazzo Catena, Palazzo Zoya, il Palazzo del Podestà o del Comune, la Torre Asinari, la Torre Comentina, la Torre e il Palazzo Gazzelli, la Torre De Regibus, la Torre Guttuari, la Torre e i Palazzi Natta, la Torre Quartero, la Torre Solaro, la Torre civica (Torre Troyana). Inoltre nella zona nord occidentale della città è possibile ammirare un tratto delle antiche mura utilizzate per la difesa in epoca medioevale. Del periodo rinascimentale rimangono poche testimonianze architettoniche. La più importante è sicuramente Palazzo Malabaila, il quale nel Cinquecento ospitò Luigi XII durante un suo soggiorno in città. Del periodo barocco sono molti i palazzi e le chiese presenti ad Asti grazie anche al notevole impulso dato dalla presenza dell’architetto Benedetto Alfieri. Ricordiamo la Chiesa di Santa Caterina, la Chiesa di San Paolo, la Chiesa di San Martino, la Chiesa di San Silvestro, la Chiesa di San Rocco, la Chiesa Confraternita della SS.Trinità e Sant’Evasio, la Chiesa della Consolata e l’annesso monastero cistercense. Tra gli edifici barocchi più importanti Palazzo Ottolenghi, il Palazzo Civico, Palazzo Mazzetti, Palazzo Verasis-Asinari ed inoltre la Chiesa ex Confraternita di San Michele e la ex Chiesa di San Giuseppe.
Monumenti celebrativi
Monumento a Vittorio Alfieri – 1862 – (piazza Alfieri) / Monumento ai caduti – 1930 – (piazza I maggio) / Monumento a Federico Cotti di Ceres – 1855 – (piazza S. Maria Nuova) / Fontana dell’Acquedotto di Cantarana – 1908 – (piazza Medici) / Monumento a Umberto I – 1903 – (piazza Cairoli) / Monumento all’Unità d’Italia – 1898 – (piazza Roma) / Monumento a Vittorio Emanuele II – 1884 – (giardini pubblici) / Monumento a Paolo Lugano – Bersagliere – 1986 – (piazza Lugano)
I Borghi e Rioni della città
La città di Asti è suddivisa in 14 “territori” che si rifanno alle competenze parrocchiali del 31 dicembre 1978. Asti è, dopo Torino e insieme a Vercelli, una delle principali città d’arte del Piemonte in quanto custode di un ricco patrimonio artistico ed architettonico. La città in particolare presenta il più vasto patrimonio architettonico basso-medievale della regione, a memoria di quello che fu il più potente comune piemontese. Numerose sono le torri, le case-forti, le chiese, domus e palazzi. Del periodo romano, sono ancora presenti, la Torre Rossa, probabile vestigia della porta occidentale della cinta romana, la domus di Via Varrone e i resti dell’Anfiteatro. Del periodo romanico di notevole interesse sono le cripte di Sant’Anastasio, San Secondo (VII secolo) in cui è conservato il corpo del patrono e San Giovanni. Nella zona orientale della città è possibile ammirare il complesso di San Pietro in Consavia, sede nel Medioevo del priorato gerosolimitano di Lombardia.
Del Periodo basso-medievale ricordiamo la Cattedrale di Santa Maria Assunta, considerata la più importante cattedrale gotica del Piemonte, la Collegiata di San Secondo, dove sono custodite le reliquie del Santo Patrono, la Chiesa parrocchiale di Viatosto, la Chiesa di Santa Maria Nuova e la chiesa della Madonna del Portone, che conserva al suo interno la porta medievale di San Marco. Tra i principali edifici medievali, torri e case-forti medievali sono da citare Palazzo Catena, Palazzo Zoya, il Palazzo del Podestà o del Comune, la Torre Asinari, la Torre Comentina, la Torre e il Palazzo Gazzelli, la Torre De Regibus, la Torre Guttuari, la Torre e i Palazzi Natta, la Torre Quartero, la Torre Solaro, la Torre civica (Torre Troyana). Inoltre nella zona nord occidentale della città è possibile ammirare un tratto delle antiche mura utilizzate per la difesa in epoca medioevale.
Del periodo rinascimentale rimangono poche testimonianze architettoniche. La più importante è sicuramente Palazzo Malabaila, il quale nel Cinquecento ospitò Luigi XII durante un suo soggiorno in città.
Del periodo barocco sono molti i palazzi e le chiese presenti ad Asti grazie anche al notevole impulso dato dalla presenza dell’architetto Benedetto Alfieri. Ricordiamo la Chiesa di Santa Caterina, la Chiesa di San Paolo, la Chiesa di San Martino, la Chiesa di San Silvestro, la Chiesa di San Rocco, la Chiesa Confraternita della SS.Trinità e Sant’Evasio, la Chiesa della Consolata e l’annesso monastero cistercense. Tra gli edifici barocchi più importanti Palazzo Ottolenghi, il Palazzo Civico, Palazzo Mazzetti, Palazzo Verasis-Asinari ed inoltre la Chiesa ex Confraternita di San Michele e la ex Chiesa di San Giuseppe.
Monumenti celebrativi
Monumento a Vittorio Alfieri – 1862 – (piazza Alfieri) / Monumento ai caduti – 1930 – (piazza I maggio) / Monumento a Federico Cotti di Ceres – 1855 – (piazza S. Maria Nuova) / Fontana dell’Acquedotto di Cantarana – 1908 – (piazza Medici) / Monumento a Umberto I – 1903 – (piazza Cairoli) / Monumento all’Unità d’Italia – 1898 – (piazza Roma) / Monumento a Vittorio Emanuele II – 1884 – (giardini pubblici) / Monumento a Paolo Lugano – Bersagliere – 1986 – (piazza Lugano)
I Borghi e Rioni della città
La città di Asti è suddivisa in 14 “territori” che si rifanno alle competenze parrocchiali del 31 dicembre 1978. Vengono definiti “Rioni”, i quartieri all’interno della prima cerchia delle antiche mura Duecentesche detta “dei nobili” e “Borghi”, le circoscrizioni comprese in origine all’interno della seconda cerchia di mura Trecentesche detta “dei borghigiani”.
Queste 14 entità, ognuna con un proprio statuto ed ordinamento, partecipano alla vita sociale e religiosa della città che culmina nei festeggiamenti patronali di san Secondo e con la corsa dell’antico Palio.Con lo sviluppo urbanistico della città, alcune parrocchie periferiche, nell’ultimo ventennio si sono allargate e frazionate. Ecco di seguito i Rioni ed i Borghi della città con le suddivisioni parrocchiali.Vengono definiti “Rioni”, i quartieri all’interno della prima cerchia delle antiche mura Duecentesche detta “dei nobili” e “Borghi”, le circoscrizioni comprese in origine all’interno della seconda cerchia di mura Trecentesche detta “dei borghigiani”.Queste 14 entità, ognuna con un proprio statuto ed ordinamento, partecipano alla vita sociale e religiosa della città che culmina nei festeggiamenti patronali di san Secondo e con la corsa dell’antico Palio.
Con lo sviluppo urbanistico della città, alcune parrocchie periferiche, nell’ultimo ventennio si sono allargate e frazionate. Ecco di seguito i Rioni ed i Borghi della città con le suddivisioni parrocchiali.
Rione Cattedrale: Parrocchia della Cattedrale e cattedrale di Santa Maria Assunta / Rione San Martino-Borgo San Rocco: Parrocchia di San Martino, con la chiesa di San Martino e la Chiesa di san Rocco / Rione San Paolo: Parrocchia e chiesa di san Paolo e chiesa Confraternita della SS.Trinità e Sant’Evasio / Rione San Secondo: Parrocchia e Collegiata di San Secondo / Rione San Silvestro: Parrocchia e chiesa di san Silvestro / Rione Santa Caterina: Parrocchia e chiesa di Santa Caterina, Parrocchia di Revignano e chiesa di San Giacomo, Parrocchia e chiesa di Vaglierano, Parrocchia di Variglie e chiesa di San Michele Arcangelo, Parrocchia e chiesa del Sacro Cuore e recinto San Quirico / Borgo Don Bosco: Parrocchia e chiesa di san Giovanni Bosco / Borgo San Lazzaro: Parrocchia e chiesa di san Domenico Savio / Borgo San Marzanotto: Parrocchia e chiesa di san Marzanotto / Borgo Santa Maria Nuova: Parrocchia e chiesa di santa Maria Nuova / Borgo San Pietro: Parrocchia e chiesa di san Pietro, Parrocchia e chiesa di san Fedele / Borgo Tanaro Trincere Torrazzo: Parrocchia e chiesa della s.s. Annunziata di Ponte Tanaro / Borgo Torretta N.S.L.: Parrocchia e chiesa di Nostra Signora di Lourdes, Parrocchia di Casabianca e chiesa di San Giovanni Battista, Parrocchia di Montegrosso Cinaglio e chiesa di San Carlo / Borgo Viatosto: Parrocchia e chiesa di Nostra Signora Ausiliatrice di Viatosto.

Cultura
Dialetto
Ad Asti e in provincia si parla un dialetto particolare della lingua piemontese. Una particolarità di questo dialetto è, per esempio, l’uso dell’articolo o (pronuncia “u”) al posto del piemontese comune “ël” davanti ad alcuni sostantivi: o ciap (il coccio), o dimòni (il demonio).

Siti culturali
Biblioteche e Archivi: Biblioteca Civica, presso Palazzo Alfieri / Biblioteca del Seminario vescovile  / Archivio storico del Comune di Asti, presso Palazzo Mazzola / Archivio di Stato, presso l’ex convento di Sant’Anna.
Musei: Museo Ebraico / Museo Alfieriano / Cripta e Museo di Sant’Anastasio / Palazzo Mazzetti e Pinacoteca Civica / Museo del Risorgimento presso Palazzo Ottolenghi / Museo archeo-paleontologico presso il battistero di San Pietro in Consavia / Museo diocesano “San Giovanni” / Domus Romana dei Varroni / Palazzo Mazzola (Archivio Storico del Comune di Asti) / San Pietro in Consavia / Galleria culturale Fondo Giov-Anna Piras / Museo degli arazzi Scassa presso l’Arazzeria Scassa alla Certosa di Valmanera
Teatri: Teatro comunale Vittorio Alfieri / Teatro Politeama (da dicembre 2011 trasformato e ribattezzato “Palco 19″, locale di tendenza per giovani)
Istituti Superiori: Istituto Superiore “Augusto Monti”: Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate, Liceo Linguistico, Liceo delle Scienze Umane, Liceo delle Scienze Umane opzione economico-sociale, Liceo Musicale; Liceo Scientifico “F. Vercelli”: Liceo Scientifico e Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate; Liceo Classico “Vittorio Alfieri”: Liceo Classico; ITIS “Alessandro Artom”: Perito Elettrotecnico, Perito Informatico, Perito Meccanico; ITCG “Giovanni Antonio Giobert”: Geometra e Ragioniere; Istituto Statale d’Arte “Benedetto Alfieri”: Liceo Artistico indirizzo arti figurative, architettura e ambiente, design, audiovisivo e multimediale, scenografica, grafica; IPSIA “Carlo Alberto Castigliano”: Tecnico delle Industrie meccaniche, Tecnico delle Industrie elettriche, Tecnico delle Industrie elettroniche, Tecnico dell’Abbigliamento e della Moda e Tecnico dei Servizi Socio-Sanitari; Istituto Agrario “Giovanni Penna”: Perito Agrario, Operatore Agrituristico, Operatore Agroindustriale, Agrotecnico; Istituto Professionale per il Commercio e Turismo “Quintino Sella”: Tecnico della Gestione Aziendale e Tecnico dell’Impresa Turistica.
Scuola Media: Martiri della Libertà Angelo Brofferio
Radio: La principale radio locale è: Primaradio.
Stampa: Le principali testate giornalistiche locali sono: Settimanali: La nuova Provincia; Gazzetta d’Asti; Il Corriere dell’Astigiano (non più in attività); Dentro la notizia (free-press). Portali d’informazione online: AT News – Quotidiano della Provincia di Asti; Radio Asti; Astinotizie.it; Asti Befan – Magazine d’informazione indipendente; SportAsti.it – La voce dello sport locale; Trentagiorni, giornale delle manifestazioni; AstiTV.it.
Nel centro città è inoltre presente una redazione del quotidiano La Stampa.
Televisione: Le principali emittenti televisive locali sono: GRP Televisione (dal 2010); Telecupole.
Associazioni culturali: Organizzazione Astigiana per lo Sviluppo Informatico (OASI); Centro Culturale San Secondo; Associazione Astigiani; Associazione Culturale HASTARTE; weLand – promozione, tutela, protezione e sviluppo integrato del territorio; Società di Studi Astesi; Plaza Argentina.
Eventi e manifestazioni
Douja d’Or / Palio di Asti / Festival delle sagre astigiane / Asti Teatro / Asti Musica / A sud di nessun nord / Campionato italiano sbandieratori / Cinema Cinema / Cucina e Cantina / Solstizio d’Estate / Vino e Sapori.

Tradizioni e folclore
Il Carnevale Astigiano – Maschere della Famja astesan-a
A febbraio è presente il Carnevale della “Famija delle maschere astigiane” che ha radici nel XV secolo con le descrizioni del poeta Gian Giorgio Alione.
Negli anni sessanta l’amministrazione comunale decise di riprendere l’aspetto più popolare e burlonesco del carnevale astigiano, al fine di rievocare la satira e le usanze popolari.
Fu così che nacque la Famija d’le Maschere Astesane costituita dalle maschere caratteristiche della città, che rappresentavano i personaggio tipici dei borghi cittadini. La Famija oltre a partecipare ed animare le attività ludiche del periodo carnevalesco è impegnata anche nel sociale organizzando spettacoli e rievocazioni presso le strutture sanitarie e sociali di Asti e provincia.
Nella prima settimana di maggio si tengono i festeggiamenti per il santo patrono San Secondo, dopo i fuochi artificiali del primo lunedì di maggio, il giorno seguente avviene la celebrazione liturgica con l’offerta del Palio. Infine il mercoledì seguente, si tiene per tutto il centro storico della città la millenaria “fiera carolingia”, che la tradizione fa risalire ad una concessione di Carlo Magno.
In autunno il “settembre astigiano” è caratterizzato da ben quattro manifestazioni che richiamano in città decine di migliaia di turisti. Si inizia nella seconda settimana di settembre con la Douja d’Or e il Festival delle sagre astigiane, per proseguire nella terza settimana di settembre con le manifestazioni del Palio di Asti, culminanti la domenica con l’antica corsa dei cavalli, per concludersi il quarto fine settimana di settembre con “Arti e Mercanti”, un viaggio a ritroso nel tempo tra antichi mestieri, artisti e taverne.

Personalità legate ad Asti
La città vanta di aver dato i natali a Vittorio Alfieri (1749-1803), poeta e trageda, sicuramente una delle personalità italiane più importanti del Settecento, fonte d’ispirazione letteraria ed umanistica nei secoli seguenti. Sempre nel campo letterario, ricordiamo Antonio Astesano (1412-1463), scrittore e poeta Quattrocentesco, segretario di Carlo, duca d’Orleans, la sua opera in latino è paragonata in alcune pagine ai versi di Ovidio e Poliziano, Giovan Giorgio Alione, scrittore cinquecentesco tra i più importanti del periodo, le sue opere sono un importante documento linguistico delle antiche parlate piemontesi.
Nel campo delle arti visive ricordiamo i pittori Gandolfino da Roreto, attivo tra Cinquecento e Seicento, Gian Carlo Aliberti importante affrescatore barocco, Giuseppe Maria Bonzanigo (1745-1820), scultore ed ebanista alla corte dei Savoia. Sono astigiani anche gli scienziati Leonardo Botallo (1519-1588), medico alla corte reale di Francia per un venticinquennio circa, dal 1560 al 1585, Francesco Vercelli, geofisico a cui si deve uno studio approfondito dei mari e della meteorologia, che dà inoltre nome ad un Liceo Scientifico della città, e Carlo Alberto Castigliano (1847-1884), autore di alcuni studi sui principi dell’elasticità. Asti diede inoltre i natali al botanico russo Michail Semënovič Cvet.
Nel campo dell’architettura, è doveroso ricordare Benedetto Alfieri (1700-1767), nato a Roma, ma figlio dell’astigiano Alessandro Alfieri Bianco, sindaco di Asti e principale ideatore del riassetto urbano della città nel XVIII secolo. Importante architetto militare astigiano fu Giuseppe Morando (1822-1883), autore di numerose fortificazioni e caserme ad Ancona e Venezia che si distinguono per efficienza ed eleganza. Per 54 anni maestro di cappella della cattedrale di Asti fu il compositore casalese Giacinto Calderara (1729-1803). Tra gli uomini politici ricordiamo Isacco Artom (1829-1900), diplomatico, uomo politico, senatore, fu segretario di Camillo Benso conte di Cavour, e Giovanni Giuseppe Goria (1943-1994), Presidente del Consiglio e ministro della repubblica italiana. Tra gli sportivi, di fama nazionale il ciclista Giovanni Gerbi detto “il Diavolo Rosso” (1885-1954), il calciatore Vincenzo (Cesin) Bosia, portiere del Torino e della Nazionale e attualmente il calciatore Matteo Paro e il cestista della Pallacanestro Biella Luca Garri. Astigiani sono anche la marciatrice Rossella Giordano, 5ª ai Giochi Olimpici di Atlanta ’96, e il pilota Rinaldo Capello, tre volte vincitore della 24 ore di Le Mans. Da ricordare nel calcio infine, anche l’arbitro italiano Sergio Gonella (classe 1933), arbitro internazionale che ha diretto le finali dei Campionati europei di calcio svolti in Germania nel 1974, e quella del Mondiale di Argentina del 1978 (dove fu molto discusso il suo arbitraggio, reo di aver condizionato la partita favorendo i padroni di casa). Alice Franco, medaglia di bronzo ai campionati mondiali di nuoto 2011, nei 25km in acque libere. Nel campo dello spettacolo spiccano le figure del cantautore Paolo Conte (n.1937), del poliedrico Giorgio Faletti (1950-), scrittore, comico e attore, di Paolo Brosio (1956-), giornalista, scrittore e conduttore, personaggio televisivo italiano nonché di Maurizio Lobina (1973-), musicista, compositore e membro degli Eiffel 65, Danilo Amerio, musicista e compositore, le cantanti liriche Tiziana Fabbricini (1961-), Violetta scaligera e molto attiva negli anni novanta, e Valentina Valente, specialista del repertorio tedesco e prima “Lulu” italiana, Lucio Pellegrini, regista, Guido Notari, (1893-1957) annunciatore radiofonico, voce inconfondibile dell’EIAR e della RAI dagli anni trenta agli anni cinquanta. Immancabile nello “stars set” dei giorni nostri la cantautrice, compositrice e musicista Andrea Mirò, pseudonimo di Roberta Mogliotti. Da ricordordare inoltre il sassofonista, direttore d’orchestra e compositore di fama mondiale Gianni Basso, scomparso il 17 agosto 2009, lo scrittore, giornalista, conduttore televisivo e radiofonico italiano Bruno Gambarotta e il giornalista, scrittore e disc jockey Massimo Cotto che nel 2012 conduce la trasmisssione “Rock Bazar” su Virgin Radio e ricopre inoltre la carica di Assessore alla Cultura del Comune di Asti. Nel settore della Difesa, la città vanta due membri all’interno della famosa pattuglia acrobatica le Frecce Tricolori, ossia il Magg. Simone Cavelli e il maresciallo motorista Massimo Zafarana. Il Magg. Simone Cavelli (in codice aeronautico PONY 4), entrato in Accademia nel 1993, ricopre attualmente il ruolo più prestigioso a cui possa ambire un pilota militare: il “solista”, per definizione il “virtuoso” della pattuglia, un titolo di cui possono fregiarsi solo pochissimi fuoriclasse. La famiglia di papa Francesco è originaria della frazione di Portacomaro Stazione ma il vissuto dei suoi antenati fa capo a Portacomaro paese, dove vi è passata la vita sociale e religiosa, in quanto oggi riposano i resti nel cimitero di questo paese e dove vi sono documenti che dimostrano la vita quotidiana della famiglia.

Economia
In Asti trovano luogo due importanti industrie: la Saclà (alimenti) e la Tubosider (materiali metallici per infrastrutture). Una rilevanza sempre più marcata sta assumendo la Comdata, azienda con diverse sedi sul territorio nazionale e con quartier generale ad Asti e Torino, specializzata nei servizi informatici. Conta su quattromila lavoratori.

Trasporti e mobilità urbana
Linee Autobus
La città è dotata di 6 linee urbane feriali, 3 linee urbane festive, 10 linee extraurbane, frazionali e scolastiche e una navetta nel centro città. Le prime, sono la 1, 1/, 2, 2/, 3, 4, 6, 7, A (festiva), B(festiva), 7 (festiva). Le linee extraurbane sono utilizzate in 2 o 3 volte in tutto l’arco della giornata, collegando la stazione e il centro città alle frazioni confinanti il comune quali San Marzanotto, Vaglierano, Valgera, Revignano, Valleandona-Casabianca, Serravalle-Mombarone, Quarto, Montemarzo-Azzano. Due linee extraurbane speciali si collegano con Castell’Alfero e Acqui Terme. La linea navetta copre un percorso triangolare nel cuore del centro storico della città ed è dotata di 3 piccoli autobus elettrici. L’intera rete di trasporti urbani e conurbati di Asti è gestita da “ASP – Asti Servizi Pubblici”.
Ferrovie
Linee ferroviarie: Torino – Genova / Asti – Chivasso / Asti – Casale Monferrato – Mortara / Asti – Castagnole delle Lanze / Asti – Acqui Terme.
Stazioni nel comune di Asti: Asti; Sessant sulla linea per Chivasso, chiusa dal 2003; Serravalle d’Asti sulla linea per Chivasso; Casa dei Coppi sulla linea per Casale Monferrato e Mortara, chiusa; Portacomaro sulla linea per Casale Monferrato e Mortara; San Damiano d’Asti sulla linea per Torino; Asti Boana sulla linea per Castagnole delle Lanze, chiusa nel 2003; San Marzanotto sulla linea per Castagnole delle Lanze, chiusa dal 2003; San Marzanotto-Rivi sulla linea per Acqui Terme, chiusa dal 2003.
Strade
Asti si trova al crocevia dei principali collegamenti tra la Liguria ed il Nord Europa: Autostrada A21 (Torino ↔ Brescia detta anche Autostrada dei vini) / Autostrada A33 (Asti ↔ Cuneo) / Strada Europea E70 (La Coruña ↔ Belgrado) / Strada statale 10 Padana Inferiore (Torino ↔ Monselice) / Strada statale 231 di Santa Vittoria (Asti ↔ Cuneo) / Strada Regionale 457 (Asti ↔ Casale Monferrato

Enogastronomia
Vini
Asti e le sue colline sono famosi in tutto il mondo per i vini dolci: il maggior vitigno è il Moscato Bianco o Moscato di Canelli, da cui si ottiene uno spumante, un passito ed una qualità “tranquilla” (o ferma). Da questo deriva l’Asti o Asti spumante, importante vino DOCG da fine pasto. Da non dimenticare la produzione di Malvasia nera, in particolare la Malvasia di Casorzo e di Castelnuovo Don Bosco e di Schierano, le cui uve danno vini rosati e dolci. Inoltre, degno di menzione è il vitigno di Brachetto dell’alto Monferrato e della zona di Acqui Terme. Per quel che riguarda i vini rossi, sicuramente la Barbera è la produzione più diffusa sul territorio. Altri rossi importanti sono il Dolcetto, il Grignolino, il Freisa ed il Ruché. Fra i bianchi da pasto, la produzione di Cortese, specialmente nell’alto Monferrato, è prevalente. Nell’Astigiano è nata nel 1999 la prima strada del vino piemontese, la Strada Astesana. Si sviluppa con otto percorsi, attraversando 52 comuni della provincia di Asti e di parte delle Langhe.
Verdure
La grande produzione e varietà di ortaggi ha la sua più alta espressione nella bagna caoda, piatto “povero” che affonda le sue origini nel Medioevo. Gli ingredienti sono: acciughe sotto sale, burro, olio extra vergine di oliva, aglio; il tutto viene stemperato in un tegame fino ad ottenere una salsa calda. A questo punto si intingeranno le verdure crude tipiche del Monferrato (cardo gobbo di Nizza Monferrato, cardo avorio di Isola d’Asti, peperone quadrato di Motta di Costigliole, sedano dorato d’Asti, topinambur, rape, patate di Castelnuovo Scrivia, ecc.).
Formaggi
La Robiola di Roccaverano, formaggio fresco DOP, preparato con latte vaccino, ovino, caprino. La Robiola di Cocconato, formaggio fresco di latte vaccino (un tempo era preparato con latte crudo). La Toma Piemontese, formaggio vaccino, la cui storia risale al XIV secolo.
Piatti tipici
L’autunno e l’inverno sono le stagioni “principe” della cucina astigiana e piemontese.
Carne cruda con il tartufo (trìfula), vitello con salsa tonnata, peperoni in “bagna cauda”, lingua di vitello in salsa verde (bagnet), tomini “elettrici” (formaggio con peperoncino), tonno di coniglio, sono solo alcuni dei tipici antipasti astigiani.
Agnolotti d’asino, di lepre; tagliatelle all’uovo (tajarin) al sugo d’arrosto, al tartufo o ai fungi porcini, per i primi.
Bollito di bue grasso con polenta “concia” (con formaggio filante).
La finanziera: il nome di questa ricetta deriva dall’abito, chiamato proprio finanziera, abitualmente indossato nel 1800 dai banchieri e dagli uomini di alta finanza, ai quali sembra che questo piatto piacesse molto; altre fonti suggeriscono invece l’origine del nome nel tributo in natura pagato dai contadini alle guardie (i finanzieri, appunto) per entrare in città. Tributo composto principalmente dalle frattaglie dei polli, ancora oggi fra gli ingredienti fondamentali.
Il fritto misto alla piemontese (fricia) legato al rito della macellazione del maiale e alla necessità di non sprecare nulla. Questo piatto da sempre è la specialità di Portacomaro Paese. Annoverava le interiora, i sanguinacci, il polmone (fricassà bianca), il fegato (fricassà nèira), le animelle. Col tempo si è arricchito di nuovi ingredienti e numerose sono le versioni: tipici del Monferrato sono i fiori di zucca e gli amaretti.
Gli arrosti di vitello ed i brasati al barbera o al barolo.
Dolci
La polentina astigiana, fatta con mandorle, uvetta, maraschino e ricoperta da polenta gialla.
Gli amaretti di Mombaruzzo o di Canelli, biscotti morbidi di mandorle.
La torta alle nocciole.
Lo zabaione al barbera o al moscato.
L’antico mon (pronuncia “mun”) di Mongardino (mattone dolce).
Le pesche al ruché di Castagnole Monferrato.

Amministrazione Comunale
I Sindaci
Felice Platone (1945/1951) Partito Comunista Italiano / Giovanni Viale (1951/1960) / Giovanni Giraudi (1960/1967) Democrazia Cristiana / Cesare Marchia (1967/1971) / Guglielmo Berzano (1971/1975) Democrazia Cristiana / Gian Piero Vigna (1975/1982) Partito Socialdemocratico Italiano / Guglielmo Pasta (1982/1983) Partito Liberale Italiano / Gian Piero Vigna (1983/1985) Partito Socialdemocratico Italiano / Giorgio Galvagno (1985/1994) Partito Socialista Italiano / Alberto Bianchino (1994/1998) Centrosinistra (PDS e PRC) / Luigi Andrea Florio (1998/2002) Forza Italia / Vittorio Voglino (2002/2007) La Margherita / Giorgio Galvagno (2007/2012) Libertà / Fabrizio Brignolo (2012/in carica) Partito Democratico.
Città gemellate
Asti è gemellata con: Miami, Stati Uniti, dal 1985; Valence, Francia, dal 1966; Biberach an der Riß, Germania; Ma’alot-Tarshiha, Israele.

Sport
Per il ciclismo, Asti è stata quattro volte sede di arrivo di tappa del Giro d’Italia: la prima nel 1935, l’ultima nel 2003.
Arti marziali: Dinamic Karate Asti; Dojo Sugiyama Karate Asti; Judo Club Asti, società nata nel 1957; Judo Olimpic Asti A.S.D., società nata nel 2006. Fondatore del dojo il Maestro Franco Balladelli cintura nera 5º DAN. Romagnolo di nascita, nato per lo sport e la carriera militare. Una delle prime cinture nere in Italia, affiliò, molte palestre in Asti e in Piemonte, insegnando il judo con impegno e passione, dedicando un’attenzione particolare ai giovanissimi. Attualmente la Società è portata avanti dal figlio Gianni Balladelli (cintura nera 4° DAN) e Guido Brachini (cintura nera 3° DAN. I corsi si effettuano presso Il D.L.F. (Dopo Lavoro Ferroviario) di Asti e presso il Comune di Calliano (AT); Real Fighting Association, scuola di arti marziali, difesa personale e sport da combattimento; caposcuola e fondatore è il maestro astigiano Filippo Leone, personaggio di spicco tra gli addetti ai lavori in Italia. Presidente della Federazione Italiana Lotta ADCC Submission Fighting, costola del prestigioso Circuito Internazionale ADCC e allenatore del Real Fighting Team, squadra campione della disciplina in Italia, in carica da 3 anni, classe B; Viet Vo Dao Arte Marziale Vietnamita; Judosole judo e ju-jitsu istruttori fratelli Pellitteri a Castell’alfero (AT)
Atletica: Gruppo sportivo Brancaleone; Gruppo sportivo Vittorio Alfieri (che annovera atleti di fama nazionale)
Bocce: Tubosider Asti, formazione che milita nel campionato nazionale di serie A ed è attualmente campione d’Europa in carica.
Calcio: L’Associazione Calcio Asti è la principale società calcistica della città di Asti.La fondazione risale al 1932 con il nome di A.C. Asti. Ha militato in Serie C negli anni trenta e negli anni ottanta. Giancarlo Antognoni ha esordito tra le sue file nella stagione 1970-1971 (allora la società si chiamava Astimacobi e partecipava al campionato di Serie D. L’Asti T.S.C. nel 1984 è stata promossa in Serie C1. Dopo alterne vicende e le retrocessioni nelle serie minori, ha assunto il nome Associazione Calcio Asti Colligiana nell’estate del 2006, in seguito alla fusione con l’Unione Sportiva Nova Colligiana di San Damiano d’Asti. Nel 2007 ritorna alle denominazione originale A.C. Asti ed attualmente milita nel Girone B del campionato di Eccellenza piemontese dove ha ottenuto il 2 maggio 2010 la promozione in Serie D per la prossima stagione 2010/2011, dopo 13 anni d’assenza dal torneo. L’altra squadra di calcio della città è l’A.C.D. Sporting Asti Nuova Itea che milita nel girone M di Seconda Categoria.
Calcio a 5: L’Asti calcio a 5, ha vinto il campionato 2008/2009 di Serie B, e quello di Serie A2 2009-2010: nella stagione 2010/2011 disputa il suo primo campionato di Serie A della sua storia, dopo il record assoluto nel futsal nazionale di cinque promozioni consecutive (sin dalla stagione 2005-2006, quando vinsero il campionato di Serie D).Nell’anno 2012 si aggiudica LA COPPA ITALIA, primo trofeo assoluto vinto da una squadra di serie A astigiana.
Ciclismo: Dream Team Saclà; Sensa Fren; Speedy Bike Garage. Società ciclistica costituitasi nel 2007, anno in cui ha preso parte a numerose manifestazioni agonistiche nell’ambito dell’attività stradistica (Coppa Piemonte – Michelin Cup, Campionato Italiano UDACE, granfondo, mediofondo, cronoscalate, gare in linea) e di mountain-bike (Savoia Classic, Coppa Piemonte MTB, Regionale e Provinciale XC, Marathon, granfondo). Da segnalare: Titolo di campione provinciale di cronoscalate (L. Ghidella). Maratona delle 5 Nazioni (2007), viaggio turistico-culturale con partenza da Asti ed arrivo nella città tedesca gemellata di Biberach (Germania), toccando 5 Paesi, Italia, Svizzera, Liechtenstein, Austria, Germania. Gemellaggio Asti-Valence (agosto 2008), viaggio cicloturistico e di solidarietà per rinsaldare il legame tra la città di Asti ed il comune francese di Valence (Ardeche). Organizzazione della parte ciclistica delle Gemelliadi (settembre 2008), evento promozionale organizzato dal comune di Asti nell’ambito dei festeggiamenti settembrini legati a Festival delle Sagre e Palio. Le Gemelliadi hanno visto cimentarsi rappresentanti di Asti, Valence e Biberach in varie discipline, tra cui appunto la prova ciclistica, culminata con una cronoscalata organizzata sulle colline del Monferrato.
Rugby: Asti Rugby. La tradizione rugbistica ad Asti nasce già negli anni trenta: sono di questo periodo le prime cronache sui giornali locali di una squadra astigiana di rugby. Nel 1981 nasce l’Asti Rugby. Nel 2002/2003 la società raggiunge lo storico traguardo della serie B, e sfiora per ben due volte l’impresa della promozione tramite gli spareggi play-off: la prima nella stagione 2006/2007 quando viene sconfitto dal Livorno Rugby e nella stagione 2008/2009 sconfitto nel return match a Verona, dopo aver vinto la gara d’andata al campo del Lungotanaro. In entrambi i casi gli astigiani, erano arrivati al secondo posto al termine della stagione regolare ma il 18 luglio 2009, nel corso della riunione di Parma della Federazione Italiana Rugby (il massimo movimento federale rugbistico nazionale) l’Asti Rugby viene ripescato in massima serie, la Serie A2, grazie alla rinuncia dell’iscrizione da parte di un club e ha affrontato per la prima volta nella sua storia, il massimo campionato conquistando una straordinaria salvezza con un turno d’anticipo, avendo anche il diritto a disputare questo campionato nella prossima stagione agonistica 2010/2011; Senatori Asti Rugby. È nata nel 2007 da una “costola” dell’Asti Rugby. Attualmente milita in serie C.
Pallacanestro: Cierre Asti; Sportevolution Asti; Teneroni Asti ASD; SBA (Scuola Basket Asti)
Pallavolo: Hasta Volley Asti; Asti volley; New Volley Asti; Kid Volley Asti.
Tchoukball: Due società di Asti partecipano al campionato italiano: la squadra del liceo scientifico “F. Vercelli”, presente fin dalla prima edizione del 2007, e l’Asti Tchoukball, società fondata il 5 settembre 2008 da giovani ex studenti del liceo, che comprende due squadre: Asti Atomik Tchoukball ed EleKTrauti Asti Tchoukball. L’Asti Atomik Tchoukball è arrivata al 3º posto nel campionato italiano 2009/2010, il miglior risultato di sempre per una squadra astigiana.

Division Politica
La provincia è divisa in 93 Comuni: Asti (capoluogo) / Albugnano / Antignano / Aramengo / Agliano Terme / Azzano d’Asti / Belveglio / Berzano di San Pietro / Bruno (Italia) / Bubbio / Buttigliera d’Asti / Calliano (Piemonte) / Calosso / Camerano Casasco / Capriglio / Casorzo / Cassinasco / Castel Boglione / Castellero / Castelletto Molina / Castelnuovo Belbo / Castelnuovo Calcea / Cellarengo / Celle Enomondo / Cerreto d’Asti / Cessole / Chiusano d’Asti / Cinaglio / Cisterna d’Asti / Coazzolo / Cocconato / Corsione / Cortandone / Cortanze / Cortiglione / Cossombrato / Cunico / Dusino San Michele / Ferrere / Fontanile / Frinco / Grana (Italia) / Grazzano Badoglio / Isola d’Asti / Loazzolo / Maranzana / Maretto / Moasca / Mombaldone / Mombaruzzo / Mombercelli / Monale / Monastero Bormida / Moncucco Torinese / Mongardino / Montabone / Montafia / Montaldo Scarampi / Montegrosso d’Asti / Moransengo / Olmo Gentile / Passerano Marmorito / Penango / Piea / Pino d’Asti / Piovà Massaia / Portacomaro / Quaranti / Refrancore / Revigliasco d’Asti / Roatto / Robella / Rocca d’Arazzo / Rocchetta Palafea / Rocchetta Tanaro / San Giorgio Scarampi / San Martino Alfieri / San Marzano Oliveto / Scurzolengo / Serole / Sessame / Settime / Soglio (Italia) / Tonco / Tonengo / Vaglio Serra / Valfenera / Vesime / Viale (Italia) / Viarigi / Vigliano d’Asti / Villa San Secondo / Vinchio.

In breve
Coordinate geografiche: 44,53°N – 8,12°E / Nazione: Italia / Capitale: Asti / Numero Comuni: 93 / Altitudine: 123 mt. / Superficie Totale: 151,82 km 2  / Totale Abitanti: 73.973 / Densità: 487,24 km 2 / Denomazione abitanti: astesi, astigiani / Fuso Orario: ARTE (UTC+1)

Documenti associazione

Amministrazione

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22 febbraio 2019, 21:17
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