Tucumán (pronuncia spagnola: tukumàn) è la più densamente popolata e la più piccola di superficiedelle province di Argentina. Situata nel nord-ovest del Paese la sua capitale è San Miguel de Tucumán, spesso abbreviato in Tucumán. Le province vicine sono, in senso orario da nord: Salta, Santiago del Estero e Catamarca. E’ soprannominata El Jardín de la República (Il Giardino della Repubblica). La parola “Tucumán” è probabilmente una deformazione delle lingue quechua. Può essere una deformazione del termine “Yucumán”, che denota il luogo di origine di diversi fiumi come potrebbe anche essere una deformazione della parola “Tucma”, che significa la fine delle cose. Sarebbe giusto sottolineare che, prima della colonizzazione spagnola, la regione era nei limiti esterni dell’impero degli Incas.

Storia
Prima della colonizzazione spagnola, questa terra era stata abitata dalle tribù dei Diaguitas e Calchaquíes, che praticavano l’agricoltura. Nel 1533 Diego de Almagro aveva esplorato il nord-ovest argentino, tra cui Tucumán. Nel 1565 ha visto la fondazione di San Miguel de Tucumán da parte di Diego de Villaroel e la creazione della Provincia de Tucumán, abitata dai Diaguitas, dove il primo governatore fu Francisco de Aguirre. San Miguel de Tucumán è stata rifondata nel 1685 da Miguel de Salas circa 65 chilometri dalla sua prima posizione, al fine di evitare i continui attacchi degli aborigeni Malones. Gli aborigeni locali di questa regione hanno presentato una forte resistenza agli spagnoli, che hanno deciso di spostare le tribù sconfitte verso Buenos Aires, il caso più famoso, è stato quello degli aborigini chiamati “Quilmes”, che sono stati spostati proprio nella città di Quilmes (Buenos Aires). Tucumán è stata meta fondamentale per le spedizioni di oro e argento dal Vicereame del Perù, l’allevamento del bestiame, il tessile, il legno e le attività che hanno fornito prodotti di consumo per i convogli diretti a Buenos Aires. A causa della sua importante posizione geografica, e come capo dei governi civili e cattolici, ha acquisito particolare importanza nel corso del 18° secolo.
La creazione del Vicereame del Río de la Plata nel 1776 significava la fine dei convogli dal Perú per il porto di Buenos Aires. Tucumán, in quel periodo con 20.000 abitanti, soffriva anche dall’importazione britannica proveniente dai nuovi punti vendita aperti a Buenos Aires, la quale, non era più sotto il monopolio della Corona spagnola. Nel 1783 la Intendenza di Tucumán era stata divisa e Tucumán era stata messa sotto il controllo dell’Intendenza di Salta del Tucumán, con il suo centro nella provincia di Salta. Il militare José de San Martín arrivò a Tucumán nel 1813 e creò la Scuola Militare. Nel 1814 l’Intendenza di Salta è stata divisa nelle attuali province. Il 9 luglio 1816, al Congresso di Tucumán, “las Provincias Unidas del Río de la Plata” (“Province Unite del Río de la Plata”) hanno dichiarato l’indipendenza dalla Spagna ma i conflitti interni ritardarono la fusione definitiva delle province nella República Argentina. Dopo il fallimento del primo governo indipendente dell’era dell’Argentina, il Directorio, proclamò come governatore Bernabé Aráoz il 22 marzo 1820, concludendosi con la creazione della ” Repubblica Federale di Tucumán. L’esperimento crollò quando le vicine province di Catamarca e Santiago del Estero si ritirarono l’anno successivo.
L’inizio del 20° secolo, con le restrizioni doganali e l’arrivo della ferrovia, portarono tempi di prosperità economica per la provincia e la sua canna da zucchero ai massimi livelli di produzione. Numerosi punti di riferimento sono stati costruiti, come il Parco del nono mese di luglio ed il Palazzo del Governo di Tucumán e un quotidiano fondato nel 1912, La Gaceta , diventò il quotidiano argentino più diffuso fuori di Buenos Aires. La crisi dei prezzi dello zucchero del 1960 ed il presidente Juan Carlos Onganía che con la proclama di far diventare undici grandi zuccherifici statali, finisce per chiuderli nel 1966, colpendo duramente l’economia di Tucumán inaugurando un’era di instabilità per tutta la provincia. Il decennio successivo vide disordini in parte per le difficoltà economiche e, nel 1975, il presidente Isabel Perón dichiara lo stato di emergenza nella provincia. Il decreto ha portato all’Operazione Indipendenza, una campagna militare ufficiale almeno per quanto brutale per i magistrati locali, i legislatori ed i docenti come lo era il suo obiettivo dichiarato con l’ ERP. La violenza non finisce completamente sino alla nomina del generale Antonio Domingo Bussi, comandante dell’operazione, come governatore per volere della dittatura deponendo la signora Perón nel 1976. Efficiente e spietato, Bussi ha curato la realizzazione di numerose opere pubbliche in fase di stallo ma ha anche presieduto alcuni dei peggiori abusi dei diritti umani in quel doloroso periodo 1976-1977. Bussi è stato eletto governatore nel 1995, ma ha perso molto della sua precedente popolarità durante il suo mandato di quattro anni. La vita in Tucumán poiché è tornata ad una certa normalità e se pure la sua economia languiva per gran parte degli anni 1980 e ’90, ha recuperato con forza durante il periodo espansivo ha visto l’Argentina nel 2002. José Alperovich, governatore eletto nel 2003, ha presieduto i record più alti di investimenti in opere pubbliche mentre ha raccolto le critiche per i tentativi di eliminare il limite di termine per il suo mandato.

Geografia
Nonostante le piccole dimensioni di Tucumán, ha due principali sistemi geografici diversi.
L’est è associato con la pianura del Gran Chaco, mentre ad ovest e sud presenta una miscela di Sierras della Pampa e le gole del nord-ovest argentino a nord. Il Cerro del Bolsón è la vetta più alta, ad un’altitudine di 5.550 metri (18.209 piedi).

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