Catamarca (pronuncia spagnola: katamarka) è una provincia di Argentina che si trova nel nord-ovest del paese. La provincia ha una popolazione di 334.568, dati forniti dal censimento del 2001 (INDEC) e si estende su una superficie di 102.602 km ². Il suo tasso di alfabetizzazione è del 95,5%. Le province confinanti sono (in senso orario, da nord): Salta, Tucumán, Santiago del Estero, Córdoba e La Rioja. A ovest invece confina con il Cile. La capitale è San Fernando del Valle de Catamarca, di solito abbreviato in Catamarca. Altre città importanti sono Andalgalá, Tinogasta e Belén.

Storia
Prima dell’arrivo della conquista spagnola, la maggior parte della provincia di Catamarca era abitata dagli indigeni denominati “Diaguitas”, tra cui la feroce tribù Calchaquí. Nel 1558 Juan Pérez de Zurita fondò la città di San Juan de la Ribera de Londres ma dato che era costantemente sotto attacco degli indigeni non era molto popolata, fu rifondata cambiando il suo posizionamento e ribattezzandola più volte. Così dopo la 6° volta, il 5 luglio 1683, Fernando de Mendoza Mate de Luna fondò la città di San Fernando del Valle de Catamarca. Quando il Vicereame del Río de la Plata è stato creato nel 1776, Catamarca ottenne il titolo di “Subintendencia” sotto l’Intendenza della provincia di Salta. Nel 1821, la provincia ha sostenuto la sua autonomia e Nicolás Avellaneda y Tula (nonno di Nicolás Avellaneda) è stato eletto come il primo governatore della provincia.
Ci sono due versioni sull’origine del nome di questa provincia. Nella lingua degli aborigini Quechua il nome Catamarca è formato da due parole “cata” (“pendice”) e “marca” (“fortezza”) formando “fortezza sul pendio”, mentre per la tribù Aymara l’origine del nome viene dato dalle parole “Catan” (“piccolo”) e di “marca” (“città”) e come conseguenza per loro sarebbe la “Piccola città”. Catamarca era rimasta isolata dal resto dell’Argentina per via dai sui monti fino al 1888, tutto questo fino a quando le ferrovie in rapida espansione fanno la loro prima apparizione nella provincia. Attrarre gli immigrati con le sue ampie vallate fertili e asciutte ed il tempo gradevole. Catamarca fu presto diventata il posto favorito da immigrati provenienti dal Libano e l’Iran, risvegliando il ricordo nelle valli montane fertili ed i frutteti, tale e quale, come si sono lasciati alle spalle nelle loro terre di origini. Una famiglia, i Saadis, divenne prominente nel commercio e nella politica locale (nello stesso modo come accade con i siriani Menem nella vicina provincia di La Rioja ). Nel 1949 viene eletto in carattere di governatore Vicente Saadi. Alla fine Saadi, un peronista, sarebbe diventato indispensabile alla politica locale (un Caudillo) esercitando un’influenza soprattutto per delega. Scomparso nel 1988, gli successe il figlio, Ramon. Nel 1990, gli amici intimi dei Saadi, sono stati coinvolti in un brutale omicidio che coinvolsi una ragazza quindicenne del posto. Rapidamente diventò una casusa celebre e la morte di Maria Soledad Morales costo al governatore Saadi gran parte della sua popolarità e, nel 1991, la gente di Catamarca decisse di cambiare pagina (per la prima volta) votandole contro ed appoggiando il candidato dell’Unione Civica Radicale (UCR) Arnoldo Castillo. Eletto dall’ancora suo notevole sucessore al Senato, Saadi è oggi un alleato del presidente Cristina Kirchner, anche se la poltrona del governatore appartiene alle colonne della UCR.

Geografia
La maggior parte del territorio di Catamarca di 102,602 mila chilometri quadrati (2,7% del totale nazionale), è coperto da montagne (80%), che possono essere raggruppati in quattro sistemi chiaramente differenziati: Sierras Pampean, a est e al centro, il Narváez-Cerro sistema di Negro-Famatina, a ovest, l’area Cordilleran-Catamarca di transizione, nell’estremo occidentale, la Puna, una porzione elevata, nel nord-ovest. Situata in una zona di clima arido e semi-arido, le scarse risorse idriche determinano il modello di insediamento umano.
Le attività agricole sono concentrate nelle tasche e nelle valli tra le montagne. A est la popolazione è concentrata attorno a un certo numero di corsi d’acqua, l’acqua viene distribuita da canali e rogge.

Clima
La provincia è nota per il suo clima abbastanza estremo, che va dal clima tropicale a est (e quasi umido in alcune particolari pendenze rivolte a est) a quello assolutamente desertico a ovest. Le temperature variano notevolmente con l’altitudine ma le zone basse sono note per la estrema calura estiva: temperature medie elevate che vanno da 33ºC a 35ºC (91F a 95F) e possono a volte essere superiore ai 45°C (113F), seppure con significativo raffreddamento durante la notte e bassa umidità. In quasi tutta la provincia si verifica una scarsa precipitazione che cade soltanto come intensi temporali sporadici nella stagione delle piogge. L’autunno è breve e piacevole, mentre gli inverni sono estremamente di secca. Le temperature diurne variano di solito durante il giorno dai 18ºC (64F) ai 22ºC (72F), mentre le notti sono molto fredde da 0ºC (32F) a 7ºC (45F). Se di giorno troviamo più di 30ºC (86F) durante la notte la temperatura può scendere sotto i -6°C (21F) considerndo che questo fenomeno si possa ripetere di continuo lungo la stessa settimana. Nel deserto, o in aree più elevate, non è raro trovare il gelo che si verifica ogni notte con temperature fino a -10ºC (14F). Nelle altitudini della catena delle Andi, naturalmente, la temperatura può essere registrata tra i -30ºC (-22F) in questa stagione e la neve è scarsa a causa della siccità. La primavera arriva rapidamente nel mese di agosto ed è da aspettarsi una tremenda siccità. Di giorno le temperature possono salire a valori inaspettati molto presto, solo per cadere rapidamente a livelli invernali e poi recuperare. Nel complesso trovare dei giorni con temperature che arrivino a più di 40ºC (104F), ogni anno, è un fenomeno normale. Le precipitazioni variano da oltre 650mm in alcune montagne verso l’oriente per arrivare ad una precipitazione costante di 400 millimetri nelle regioni semiaride orientali e circa 100mm nei punti più secchi. Il punto più alto della provincia di Catamarca si chiama Nevado Ojos del Salado di 6.908 metri ed è il vulcano più alto del mondo.

Demografia
Il tasso di crescita annuale è 2,35 ‰, mentre la densità è pari a 2,6 abitanti per chilometro quadrato. Invece la popolazione urbana rappresenta il 70%. (dati del 1991).

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