Mappa Argentina demografico
Tabella-Densita-Popolazione

Demografia
L’Istituto Nazionale di Statistica e Censimento dell’Argentina (INDEC) ha mostrato che la popolazione dell’Argentina è di 40.666.000 abitanti, nella stima fatta a giugno del 2008.
L’Argentina si classifica terza in America Meridionale e trentesima nel mondo. La densità di popolazione dell’Argentina è di 14 abitanti per chilometro quadrato. La popolazione non è distribuita uniformemente: aree della città di Buenos Aires hanno una densità di popolazione di più di 14.000 ab/km², mentre Santa Cruz è la provincia che ne ha meno: 1 ab/km². L’Argentina è l’unica nazione in America Meridionale con una percentuale di migrazione positiva, approssimativamente del +0.4%.
Una città importante è Córdoba che è situata nella fascia preandina, sorse grazie alla scoperta da parte degli spagnoli di importanti miniere metallifere sulle montagne della regione. Sì trasformò in un centro commerciale vivace grazie alla sua posizione nel cuore di una fiorente zona cerealicola e di allevamento. Oggi è anche un importante polo industriale nei settori di base e centro di attività culturali legate all’università più antica del paese.
Etnie
È calcolato che più di 25 milioni di argentini hanno almeno un antenato italiano. È il più importante gruppo etnico del Paese.
Diversamente dalle altre nazioni latinoamericane, i cittadini di origine europea costituiscono la grande maggioranza della popolazione, con stime che variano dal 90% al 97% della popolazione totale. L’ultimo censimento nazionale, basato su richiesta di autoattribuzione agli intervistati, indicò una stima simile (95%). In alcune province argentine (fra cui quelle di Buenos Aires e di Santa Fe), il sostrato indigeno e creolo è praticamente scomparso, sommerso dalle varie ondate immigratorie, mentre in altre costituisce una componente demografica assolutamente irrilevante.
Dopo i coloni spagnoli, ondate di coloni europei arrivarono in Argentina tra la fine del XIX secolo e la prima metà del XX secolo. Una grandissima parte degli immigrati arrivò dall’Italia (inizialmente dalle Regioni settentrionali come Liguria, Veneto, Friuli e, più tardi, Piemonte; successivamente anche dalle Regioni meridionali come Puglia, Campania, Abruzzo, Molise, Basilicata e Calabria). Quello italiano è il più importante gruppo etnico del Paese: è calcolato che più di 25 milioni di argentini hanno almeno un antenato italiano. Sempre tra la fine del XIX secolo e la prima metà del XX secolo arrivarono altri emigranti dalla Spagna (primi fra loro galiziani e baschi), e dalla Francia (soprattutto a Buenos Aires e Mendoza). Più piccoli ma significativi gruppi di immigranti vennero da Germania e Svizzera (alla Regione di Laghi di Patagonia), Scandinavia (Danimarca, Norvegia e Svezia), Grecia, Libano, Regno Unito ed Irlanda (a Buenos Aires, Santa Fé, e Patagonia; vedi anche sistemazione inglese in Argentina), e Portogallo. Anche dall’est-Europa gli immigrati furono numerosi: da Polonia, Ungheria, Russia, Ucraina, Croazia e Lituania, così come dai paesi balcanici (Romania e Montenegro, particolarmente in Chaco). C’è una grande comunità armena, e la valle di Chubut in Patagonia ha una significativa presenza di origine gallese.
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